LUSIGLIE' - Sono numerose le comunità in lutto per l'addio a don Luciano Bardesono, canonico e parroco di Lusigliè, che ha lasciato un segno profondo in diversi paesi del Canavese. Originario di Agliè, dove era nato nel 1939, era entrato nel seminario di Ivrea a dieci anni, per frequentare le scuole medie. Vi rimarrà fino al 1963. Il 29 giugno di quell'anno viene ordinato sacerdote ad Agliè da monsignor Albino Mensa, vescovo di Ivrea.
Inizia a lavorare sul territorio come viceparroco di Feletto, per tre anni, e poi a Romano Canavese. Per un altro anno presta servizio come vice parroco a San Giusto e per qualche mese a Montalto Dora. A Rivarolo, con l'indimenticato arciprete don Luigi Mabrito, in San Giacomo, si ferma tre anni. In questo periodo, siamo nel 1969, inizia a insegnare religione nelle scuole medie per passare poi all’Itis di Rivarolo, dove insegnerà fino al 1994.
Nel 1971 viene nominato parroco di Castelnuovo Nigra. Il 9 febbraio 1973, alla morte improvvisa di don Giovanni Gillone, il vescovo di Ivrea, monsignor Luigi Bettazzi, lo manda a Lusigliè in qualità di nuovo parroco. L'ingresso domenica 25 novembre: da allora don Bardesono non ha più lasciato Lusigliè. E' poi diventato anche parroco di Ciconio e Ozegna. Gli ultimi anni li ha trascorsi in serenità nella casa del clero di Rivarolo Canavese. I funerali venerdì 7 agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale di Lusigliè.
Tra i tanti che hanno ricordato don Luciano Bardesono in queste ore, anche il consigliere regionale Sergio Bartoli, già sindaco di Ozegna: «L'ho conosciuto durante i miei primi anni da sindaco, quando era parroco della nostra comunità. Ricordo con gratitudine la sua vicinanza, la sua fede e l'attenzione verso le persone, sempre al servizio degli altri. Alla sua famiglia, ai confratelli e a tutta la comunità, le mie più sentite condoglianze. Riposa in pace, don Luciano».
«Ci sono ricordi che il tempo non cancella, come quelle spensierate partite a bocce di tanti anni fa insieme ad Alberto. Ciao don Luciano, grazie per la tua presenza, per la tua semplicità e per tutto il bene che hai seminato. Riposa in pace», lo ricorda il sindaco di Favria, Vittorio Bellone.
«L’amministrazione comunale di Agliè esprime il più sincero cordoglio per la scomparsa di Don Luciano Bardesono - scrive il sindaco Marco Succio - don Luciano aveva profonde radici alladiesi e la sua storia è legata a quella della nostra comunità. Fu anche compagno di studi del compianto Don Melino Quilico, nostro arciprete per dieci anni, con il quale condivise anche un momento straordinario della propria vita: l’ordinazione sacerdotale, celebrata nello stesso giorno, il 29 giugno 1963. Nel ricordare con riconoscenza il suo lungo ministero sacerdotale e il servizio reso alla Chiesa e alle comunità affidategli, ci uniamo al dolore dei suoi familiari, dei fedeli e di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
«Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di Don Luciano, che per tanti anni è stato parroco della nostra comunità di Ozegna, lasciando un segno indelebile nel cuore di tutti noi - scrive il sindaco Federico Pozzo - a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, desidero esprimere un sincero ringraziamento per quanto ha fatto con generosità, umiltà e spirito di servizio. Ci uniamo al dolore dei suoi familiari, della Diocesi e di quanti gli hanno voluto bene. Caro Don Luciano, grazie per tutto ciò che hai donato alla nostra comunità. Che il Signore ti accolga nella Sua pace. Buon viaggio».













