Il Centro funzionale della Regione Piemonte ha emesso un bollettino, per quanto riguarda il territorio metropolitano, con codice arancione (codice 2, criticità moderata) sulle valli Chiusella, Orco, Sangone, Lanzo e codice giallo (codice 1, ordinaria attenzione) sulle altre zone, cioè Alta e bassa Valle Susa, valli del Pellice, Chisone, Po, pianura settentrionale, pianura e colline del torinese. Sono previste infatti piogge da moderate a forti, localmente molto forti, nella notte e fino alla mattinata di domani, che interesseranno in particolar modo territori già stressati dalle piogge e dagli eventi critici dei giorni scorsi, e faranno alzare i livelli delle aste fluviali del Po, della Dora Baltea, dell'Orco, della Stura di Lanzo e la rete minore dei loro affluenti.

La Protezione civile della Città metropolitana di Torino ha aperto nel pomeriggio la Sala operativa con particolare attenzione alle funzioni svolte da Viabilità, Guardie ecologiche volontarie e volontariato; in mattinata ha inviato una lettera ai Comuni invitandoli a valutare l'opportunità di aprire i Centri operativi comunali (Coc) sia per gestire le criticità in atto che per monitorare il territorio. «Vorrei ricordare ai cittadini - sottolinea il vicesindaco metropolitano Marco Marocco - che è necessaria la massima collaborazione di tutti per garantire la sicurezza delle persone. La resilienza, cioè la capacità di affrontare le emergenze, necessità del massimo senso di responsabilità ed è fatta anche di piccoli accorgimenti individuali».

La Protezione civile metropolitana raccomanda quindi:
- di muoversi con la massima attenzione, specialmente nelle ore notturne e nella mattinata di domani;
- di limitare i trasferimenti al minimo necessario;
- evitare i sottopassi;
- togliere le auto dai parcheggi sotterranei e parcheggiarle al sicuro prima dell'intensificarsi delle piogge;
- analogamente non sostare nei locali sotterranei e togliere ciò che va riposto all'asciutto quando non piove.
- i cittadini nelle zone a più alto rischio sono invitati a seguire i media per tenersi aggiornati sull'evoluzione della situazione e a seguire le indicazioni dei loro Sindaci, ai quali vanno comunicate le eventuali criticità.

Intanto in Canavese si sta già facendo una prima stima dei danni. Numerosi capannoni sono stati devastati dal vento, oltre al padiglione delle feste di Sparone che è stato raso al suolo. Nelle foto, che ci ha inviato un lettore, la situazione del capannone di Pontauto a Pont Canavese.

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