Da quanto è ripreso l’anno scolastico il servizio della linea Gtt 46 è tornato ad essere particolarmente carente su Mappano. Sono numerose le segnalazioni di studenti e lavoratori che lamentano, soprattutto nelle ore di punta, il mancato passaggio dei mezzi o il mancato imbarco dei passeggeri mappanesi a causa del sovraccarico dei pullman provenienti da Leinì e diretti a Torino. 

«Si tratta di un tema che avevamo già segnalato a Gtt la scorsa primavera - afferma l’assessore delegato Massimo Tornabene - poi le criticità erano parse, almeno parzialmente, rientrate. Ora sono decine i messaggi e le telefonate che giungono quotidianamente in Comune per chiedere un intervento a sostegno degli utenti». Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale si è quindi rivolta direttamente all’amministratore delegato di Gtt e all’Agenzia della Mobilità Piemontese per chiedere, alla luce dei costi di abbonamento che i mappanesi sostengono tutti i mesi, un’operazione trasparenza sul “non servizio” che viene fornito.

«Vorremmo un report dettagliato delle fermate effettivamente effettuate dalla linea 46 negli ultimi 90 giorni e la possibilità per i mappanesi, senza costi aggiuntivi, di poter utilizzare le linee extraurbane (i famosi pullman blu) che transitano lungo la provinciale nel tratto tra Mappano e Torino e viceversa».

A parziale risarcimento del disagio subito, il Comune ha chiesto una compensazione economica sui prossimi biglietti e abbonamenti che verranno acquistati dai residenti di Mappano. «Si tratta di rimborsi che Gtt ha già riconosciuto agli utenti delle linee ferroviarie e non credo che i mappanesi possano continuare ad essere trattati come utenti di serie C». C'è poi l'aspetto degli insulti al personale del 46, controllori e autisti: «Alcuni utenti mi hanno raccontato di comportamenti spiacevoli verso gli autisti della linea - conferma Tornabene - che non possono in alcun modo essere considerati responsabili di tali disservizi ma semmai anch’essi vittime degli stessi».

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