Crisi nera per il centro commerciale «Mercatone Uno» di Mappano. Il punto vendita, insieme a quello di Brandizzo, è destinato a chiudere. Sono settanta i dipendenti che rischiano il posto, tra il centro vendita di Mappano di Caselle e quello di Brandizzo. Oggi i lavoratori hanno incrociato le braccia. Il presidio andrà avanti almeno fino a lunedì. Una decisione inevitabile dal momento che i lavoratori sono stati abbandonati a loro stessi. Pare che l'azienda abbia deciso di chiudere 50 dei 79 punti vendita che ha in giro per l'Italia. 
 
Ci sarebbero quattro fondi di investimento interessati a rilevare la metà dei centri commerciali del gruppo Mercatone Uno ma, al momento, nessuno si è fatto davvero avanti. Il 19 gennaio scorso l’azienda ha scelto la strada del concordato preventivo e ha congelato i Tfr dei lavoratori. Non sembrano esserci grossi spiragli all'orizzonte anche se il prossimo 28 febbraio il gruppo dovrebbe presentare un eventuale acquirente. Resta la chiusura dei punti vendita anche se, al momento, l'azienda non ha specificato quali. A Mappano e Brandizzo, però, da mesi i fornitori non scaricano più mobili e oggetti per la casa (gli articoli più venduti nell'intera catena). Un brutto segno. 
 
C'è poi il problema dei clienti. Alcuni hanno ordinato i mobili e pagato l’acconto ma pare che gli oggetti acquistati non sian mai arrivati a destinazione. Stesso discorso per alcuni clienti che avrebbero anche aperto un finanziamento a rate senza ricevere nulla. Oggi, al fianco dei dipendenti di Mappano, ha manifestato davanti ai cancelli del centro commerciale anche il sindaco di Caselle, Luca Baracco: «Sentirò l’assessore regionale al lavoro, Gianna Pentenero, affinché attivi subito un tavolo di crisi».

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