Una rappresentanza di lavoratrici del Mercatone Uno che lavorano nei punti vendita di Mappano e Brandizzo è stata ricevuta al termine del Consiglio metropolitano che si è tenuto quest’oggi dal vicesindaco di Torino metropoli Alberto Avetta e da una delegazione di consiglieri. I lavoratori, dopo aver protestato sotto le finestre della prefettura a Torino, hanno esposto le loro preoccupazioni in merito al futuro delle loro sedi di lavoro, che sembrano essere fra quelle più esposte al rischio chiusura. Hanno chiesto il sostegno della Città metropolitana per riuscire ad avere maggior informazioni sulle decisioni dell’azienda ma anche per individuare degli ammortizzatori sociali e dei percorsi di ricollocamento.
 
Il vicesindaco metropolitano Alberto Avetta, pur ammettendo le difficoltà causate dal passaggio di competenze in corso fra l’ex Provincia di Torino e la neonata Città metropolitana, ha ricordato la lunga esperienza maturata dall’ente negli anni in materia di formazione e lavoro: «Prenderò contatti con l’assessore Pentenero al più presto - ha assicurato Avetta - in questi anni abbiamo sempre lavorato in sintonia con la Regione Piemonte su questi temi e mettiamo a disposizione le nostre capacità e competenze per individuare ogni possibile soluzione».
 
La Regione ha convocato un tavolo per martedì prossimo. Nel frattempo lo sciopero dei lavoratori proseguirà ad oltranza. L'azienda ha fatto sapere di voler chiudere la metà dei punti vendita italiani. Mappano e Brandizzo sarebbero tra quelli destinati a chiudere. A rischio 70 posti di lavoro.

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