Un 60enne di Cuorgnè è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Ivrea per i presunti abusi subiti dalla figliastra di appena sette anni. Una brutta storia emersa nei giorni scorsi nelle aule del tribunale eporediese. Protagonista un uomo accusato di aver abusato della figlia della compagna tra il 2009 e il 2012, quando il soggetto viveva insieme alla compagna a Mercenasco.

Secondo le indagini della procura, il 60enne avrebbe avuto con la piccola rapporti sessuali in più occasioni. Violenze che la ragazzina ha trovato il coraggio di raccontare solo qualche mese fa, una volta superato, non senza difficoltà psicologiche, lo shock subito. Lunedì, al termine della prima udienza, il Gup ha deciso per il rinvio a giudizio del cuorgnatese.

Dopo la denuncia, presentata con la madre, l'uomo avrebbe ha anche minacciato le due. Circostanza che ha portato ad un secondo capo d'accusa: il 60enne di Cuorgnè, infatti, deve rispondere nel processo di violenza sessuale aggravata su minore e minacce.  Madre e figlia si sono costituite parte civile nel procedimento penale. Si tornerà in aula il 20 dicembre davanti al collegio presieduto dal giudice Elena Stoppini.

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