Temperature impazzite in questa fine di gennaio. Le rilevazioni meteo confermano caldo sopra la media anche nei "giorni della merla" con il termometro che è arrivato a sfiorare i venti gradi in pianura. Per contro si sono registrate raffiche di vento da primato, fino a 188 chilometri orari. Con il vento favonio (o foehn) a soffiare, il record spetta ai 186 chilometri orari registrati a Ceresole Reale. Il termometro è salito in pianura a 18.7 a Cameri (Novara), 18.2 a Bra (Cuneo), 16 nel centro di Torino, secondo le misurazioni nelle stazioni Arpa. La Smi, la società meteorologica italiana, prevede per l'inizio di febbraio ancora più caldo, in particolare tra il quattro e il cinque quando sono previste temperature molto miti, decisamente fuori stagione. 

Nuove nevicate sono state registrate sui settori occidentali e settentrionali con accumuli di 20-30 cm e punte di 35 cm al Lago Agnel e Rif. Gastaldi. Su questi settori la quota neve ha raggiunto i 800-900 m, mantenendosi sui 1300-1500 m sulle Alpi Cozie di confine. Dalla mattinata odierna l’intensificazione dei venti sta determinando un notevole rimaneggiamento della neve al suolo e la formazione di diffusi lastroni. In relazione ai quantitativi di nuova neve previsti ancora fino alla mattinata di domani e ai venti forti il grado di pericolo raggiungerà il 4-Forte sui settori di confine tra Alpi Graie e Alpi Lepontine Nord. In questi settori emessa un’allerta gialla per valanghe.

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