Nei giorni scorsi ha avuto luogo a Montalto Dora, l’esercitazione nazionale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, dedicata alle unità cinofile per ricerca di persone disperse o scomparse, che si avvale anche dei cani definiti “molecolari”, per il loro particolare addestramento a seguire una specifica traccia olfattiva. All’esercitazione hanno partecipato i conduttori del Nord Italia, compresi Piemonte e  Valle d’Aosta ed ha coinvolto sei conduttori e sei cani, mentre per l’Italia Meridionale verrà organizzata un’esercitazione localizzata in modo più appropriato per evitare spostamenti onerosi.

La località scelta, Montalto Dora, è abbastanza baricentrico rispetto i territori coinvolti ed offre una morfologia molto varia, dall’aperta campagna attraversata da direttrici di comunicazione (S.S. 26, ferrovia Torino Aosta, A 5), al centro abitato per arrivare poi alle colline dei Cinque Laghi Morenici che fanno cornice al Paese e presentano boschi cedui ed ampie radure, un teatro definito ideale dagli Istruttori Nazionali del CNSAS per mettere alla prova questi animali ed i loro conduttori.

In effetti fa un certo effetto cercare di capire la portata dell' olfatto di questi cani dopo averli visti all’opera, poiché hanno una reattività, una capacità di individuazione della traccia ed una dinamicità nel seguirla che li rende di gran lunga superiori a noi umani. Prima di descrivere l’esercitazione, è opportuno spiegare le caratteristiche di questi cani e cosa li differenzia dagli altri, loro simili, che operano in modo diverso, pur restando estremamente utili ed efficaci quanto i molecolari.

Nell’ambito cinofilo si possono distinguere quattro specialità di ricerca: superficie, valanga, molecolare e macerie; le prime due hanno basi d'addestramento comuni ed infatti la maggior parte dei soggetti sono bivalenti, per la ricerca tra le macerie occorre avvalersi di cani molto agili e dinamici e di taglia non eccessivamente grande. Per queste tre categorie, l'animale cerca di risalire alla fonte dell’ odore umano, quindi non distingue le caratteristiche dell’individuo ma ne segnala la presenza, è quindi preferibile che il teatro di ricerca sia il più possibile vergine da altri passaggi. I cani da ricerca molecolare invece, riescono a seguire proprio la traccia lasciata appunto dalle molecole odorose specifiche di un individuo, a cui si è fatto precedentemente associare l’odore un oggetto personale di chi si sta cercando.

Le razze più utilizzate per questo tipo di ricerca sono i Blood Hound, detti anche segugi di Sant’Uberto, ed i segugi bavaresi, anche se altre razze possono essere addestrate come “molecolari”. Nel caso specifico dei Blood Hound, la loro conformazione fisica li aiuta molto poiché in fase di ricerca, le loro orecchie formano una specie di conoide che convoglia gli odori nei canali nasali; la pelle del cranio poi, essendo molto abbondante, ricade sugli occhi dell’animale e lo rende più concentrato per la ricerca odorosa. Sono stati scelti diversi teatri di ricerca, tutti molto complessi e variegati e disturbati da fattori ambientali, quindi si sono attraversate strade, ferrovie (casualmente con passaggio a livello chiuso), passati accanto a cortili con cani che abbaiavano, in mezzo alle case ed alle automobili, ferme ed in movimento, e nonostante tutto ciò i cani non hanno mai perso la traccia annusata nella fase di partenza.

Il settore Cinofilo rappresenta un fiore all’occhiello del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, questi cani, queste donne e questi uomini che passano ore, giorni ed il loro tempo libero ad addestrarsi per farsi trovare pronti ad intervenire allo scopo di salvare vite umane.

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