Galleria fotografica

MONTANARO - Un bicchiere scagliato contro il volto durante una lite, una ferita destinata a lasciare conseguenze permanenti e un processo che inizierà soltanto a settembre, a oltre quattro anni dall’episodio. È una complessa vicenda giudiziaria quella che ha avuto origine il 9 giugno 2022 all’interno di un bar di Montanaro.

Protagonisti un uomo oggi 73enne e una donna di 31 anni, entrambi residenti in paese. Secondo la ricostruzione dei fatti, al culmine di un litigio l’uomo avrebbe colpito la giovane al volto lanciandole un bicchiere. Le ferite provocarono una prognosi di 37 giorni e uno sfregio permanente.

Inizialmente il procedimento era stato avviato per lesioni. Successivamente, su richiesta della difesa della donna, il caso è tornato in fase di indagine ed è stato riqualificato contestando lo sfregio permanente, reato per il quale è prevista una pena particolarmente severa, compresa tra 8 e 14 anni. Il processo dovrebbe finalmente aprirsi nel corso del prossimo mese di settembre. Nel frattempo l’uomo ha presentato le proprie scuse e risarcito parzialmente il danno.

La vicenda ha però avuto un secondo capitolo il 3 maggio 2025. A quasi tre anni dall’aggressione, infatti, la donna si è presentata alla porta del 73enne in stato di alterazione, armata di un coltello da cucina e di una spatola, ferendolo al labbro.

Arrestata inizialmente con l’accusa di tentato omicidio, ha poi risposto di lesioni aggravate. Per quell’episodio è già stata condannata, anche in appello, a un anno e quattro mesi.