Oggi era il turno delle difese al tribunale di Ivrea per il processo sull'omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte uccisa dall'ex allievo Gabriele Defilippi, 24 anni di Gassino, e dal complice Roberto Obert, 55 anni di Forno Canavese. Il primo a prendere la parola è stato l’avvocato Celere Spaziante che ha chiesto di riconoscere la prevalenza delle attenuanti generiche. 
 
«Il mio assistito – ha detto – ha sempre detto la verità e ha mantenuto un comportamento processuale encomiabile, dal rinvenimento del cadavere fino al risarcimento della famiglia Rosboch». Per Obert il procuratore Giuseppe Ferrando la settimana scorsa ha chiesto, invece, una condanna a vent’anni di reclusione e l’ergastolo per Gabriele Defilippi, ex allievo della vittima, reo confesso di essere l’autore materiale del delitto.
 
«Solo nel diritto medievale si condanna una madre per le colpe di un figlio. Spero che questa cosa non si ripeta qui. Non ci sono prove a carico di Caterina Abbattista», ha invece commentato Gian Paolo Zancan, il legale della madre di Gabriele Defilippi. L’avvocato Zancan, pertanto, ha chiesto al giudice il non luogo a procedere nei confronti della donna.
 
Per ultimi hanno parlato i legali di Defilippi. "Abbiamo chiesto l'assoluzione perché al momento del fatto Gabriele non era in grado di intendere e di volere - così l'avvocato Giorgio Piazzese dopo tre ore e mezza di arringa - abbiamo inoltre chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche e di un parziale vizio di mente". Secondo i legali, Defilippi sta prendendo conoscenza solo adesso di quello che è successo. Sentenza il 22 settembre.

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