Sarà, probabilmente, un altro passaggio chiave dell'inchiesta sull'omicidio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte. A breve, Caterina Abbattista, 45 anni di Gassino, potrà rivedere il figlioletto più piccolo, ancora minorenne, fratellastro di Gabriele Defilippi, il 22enne che, insieme all'amante complice, Roberto Obert (54 anni di Forno Canavese), ha ucciso la prof. La testimonianza fornita dal dodicenne al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, è stata determinante per l'arresto della madre Caterina Abbattista. La donna, dal 19 febbraio, è rinchiusa nel carcere torinese delle Vallette. Non sarà, ovviamente, un normale incontro tra madre e figlio.
 
Il procuratore Ferrando, infatti, ha richiesto l’incidente probatorio tra lei e il figlio più piccolo, già sentito dai carabinieri in due diverse occasioni. Madre e figlio saranno divisi da uno specchio. Caterina potrà vederlo: lui, però, non potrà vedere lei. Entrambi risponderanno alle domande di Ferrando e degli avvocati della difesa. Al momento il dodicenne è stato affidato in via provvisoria all'ex convivente della donna, padre naturale del bambino, che abita in un piccolo centro del Canavese.  
 
L'incidente probatorio attraverso lo specchio sarà determinante perchè, come detto, il dodicenne ha messo nei guai la madre raccontando alcuni aspetti della vicenda che, agli investigatori, erano ancora oscuri. Il ragazzono avrebbe dichiarato di avere visto la madre e Gabriele bruciare nel caminetto facsimili di banconote e denaro vero, forse i resti dei 187 mila euro che il fratellastro aveva preso alla professoressa Gloria Rosboch con una truffa. E poi ci sono le telefonate. Il dodicenne ha ribadito che il giorno dell'omicidio, il 13 gennaio scorso, rimasto solo a casa, tentò invano di parlare con la mamma e il fratello: entrambi non hanno mai risposto al cellulare. E poi c'è la pistola: il figlio minore della Abbattista, infatti, ha rivelato negli interrogatori di avere subito dal fratellastro pesanti minacce. Un giorno, aveva visto una borsa piena di banconote: Gabriele, a quel punto, gli avrebbe puntato una pistola alla testa per convincerlo a non raccontare a nessuno di quei soldi.

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