Donare le case di Castellamonte e di Gassino ai genitori di Gloria Rosboch. Quasi una sorta di indennizzo per tutto quello che è successo. Sarebbe l'intenzione di Caterina Abbattista, madre di Gabriele Defilippi, l'assassino (insieme al complice Roberto Obert) della povera professoressa di Castellamonte. Nei giorni scorsi c'è stato un contatto con l’avvocato di parte civile, Stefano Caniglia, ma concretizzare la donazione potrebbe essere molto complicato.
 
Un po' perchè le due case di Castellamonte e di Gassino sono gravate da una richiesta di sequestro avanzata proprio dai legali della famiglia Rosboch, un po' perchè, sulla villetta di Gassino, l'intestatario per i 90% è proprio Gabriele Defilippi. Chiaro che l'eventuale donazione sarebbe mirata ad ottenere qualche «sconto» al processo che, con tutta probabilità, si terra in primavera.
 
Intanto la procura di Ivrea ha chiesto al tribunale di Torino che venga tolto l’affidamento del figlio minore a Caterina Abbattista. Venerdì sarà discussa la richiesta del padre naturale del ragazzo di ottenere una sospensione della potestà genitoriale. Secondo i legali dell'uomo, infatti, la donna, in carcere dallo scorso 19 febbraio per concorso in omicidio, non è più nelle condizioni di seguire il figlio. Ora è il papà che si deve occupare, da solo, dell'educazione del figlioletto, già ampiamente scosso da quello che è successo per mano del fratellastro.

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