Si è chiuso al tribunale di Ivrea, oggi, un altro capitolo della lunga storia che ha portato all'efferato omicidio della professoressa Gloria Rosboch. Ecco il riassunto di quanto avvenuto in alcune tappe fondamentali che hanno segnato l'ultimo anno e mezzo in Canavese.
 
24 ottobre 2014 - A Torino, la professoressa Gloria Rosboch, insegnante precaria della scuola media Cresto di Castellamonte, entra in banca (da sola), prende un valigetta con 187 mila euro in contanti (i risparmi di una vita), esce e la consegna a un ragazzo. Quel giovane è un ex allievo, Gabriele Defilippi. Da quel momento, il ragazzo sembra sparire nel nulla.
 
28 settembre 2015 - Gloria Rosboch, tramite l'avvocato Stefano Caniglia, presenta una querela contro Gabriele Defilippi per quei soldi mai restituiti. Gloria aveva conosciuto il ragazzo nel 2005 a Castellamonte. Il loro rapporto di amicizia, però, è continuato anche in seguito. Fino a quando il giovane resta single dopo aver ottenuto il diploma della scuola superiore. «Da quel momento – scrive la prof nella querela – posso affermare che il nostro rapporto diventava più stretto, nonostante la differenza di età. La sua personalità molto suadente mi induceva a fidarmi di lui». Defilippi la convince a investire il suo denaro (i 187 mila euro) per aprire una nuova attività ad Antibes, in Costa Azzurra. «A Ferragosto mi propone un lavoro completamente nuovo e diverso dall’attuale, in relazione alla sua società» scrive la prof nella denuncia. Ed è in quella occasione che, per la prima volta, il ragazzo le parla di un futuro insieme. Una sera, a Vidracco, in Valchiusella, i due sono a cena assieme quando il giovane le racconta «come sarebbe stata la nostra vita insieme se avessi accettato di andare a lavorare ad Antibes. Saremmo stati ospiti di un piccolo residence, senza troppe incombenze domestiche. Una vita magnifica insieme».
 
13 gennaio 2016 - Nel primo pomeriggio, dopo averla incontrata una prima volta fuori dalla scuola, Defilippi convince Gloria a seguirlo in auto, dove c'è anche un amico del giovane. Gloria esce di casa dicendo ai genitori di dover presenziare a una runione della scuola. La riunione, in realtà, non esiste. Solo che Gloria ha detto ai genitori una bugia nella speranza di ritornare a casa con i 187 mila euro che Gabriele ha promesso di restituirle. Per gli anziani genitori, che erano contrari alla cessione del denaro, sarebbe stata una gran bella sorpresa. Invece Gabriele e il complice Roberto Obert, strangolano la professoressa a Rivara e ne gettano il corpo nella vasca del percolato dell'ex discarica. 
 
13 gennaio 2016 - In serata, non vedendola tornare a casa, la cugina di Gloria si presenta dai carabinieri di Rivarolo Canavese per presentare la denuncia di scomparsa. Nessuno può immaginare che, in realtà Gloria è già morta. Il giorno successivo iniziano le ricerche in tutta la zona, coordinate dalla procura di Ivrea. Vi partecipano carabinieri, vigili del fuoco, volontari e personale del 118. I genitori (VIDEO SOTTO) sono convinti che Gloria sia stata uccisa.
 
19 febbraio 2016 - I carabinieri arrestano Gabriele Defilippi, Roberto Obert e Caterina Abbattista (madre di Gabriele) per l'omicidio di Gloria. 
 
22 settembre 2017 - Si chiude il processo di primo grado. Defilippi e Obert scelgono il rito abbreviato. L'ex allievo della professoressa Rosboch viene condannato a trent'anni di reclusione. Il complice a 19. Rinviata a giudizio anche la madre di Gabriele. A ottobre inizierà il processo a suo carico per concorso in omicidio con rito ordinario.

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