Alle 4.55, dalla caserma della compagnia carabinieri di Ivrea, escono con il volto coperto dai giubbotti Gabriele Defilippi, 22 anni, la mamma Caterina Abbattista, 49 anni di Gassino, e l'amico Roberto Obert, 54 anni, di Forno Canavese. Si coprono per la vergogna madre e figlio. Ma, adesso, è davvero troppo tardi. Sono stati tutti e tre arrestati per l'omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte sparita lo scorso 13 gennaio e trovata morta, ieri pomeriggio, in una vasca dell'ex discarica in località Rossetti di Rivara. Omicidio volontario e occultamento di cadavere, recita l'accusa formalizzata ieri notte dai carabinieri del reparto investigativo di Torino e dal procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando.
 
Quattro ore è durato l'interrogatorio in caserma di Roberto Obert. E' lui l'uomo chiave. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, si era invaghito di Gabriele e ha partecipato all'omicidio di Gloria. Poi è stato lui a raccontare tutto ai militari dell'Arma, una volta messo alle strette. Precisando che è stato Gabriele ad uccidere la donna, strangolandola con una sciarpa all'interno dell'auto con la quale si sono poi recati a Rivara per nascondere il cadavere. In nottata sarebbero arrivate le ammissioni. Solo la madre di Gabriele si è detta estranea ai fatti.
 
Alle 10, questa mattina, è attesa la conferenza stampa degli investigatori e del procuratore Ferrando al comando provinciale di Torino dell'Arma dei carabinieri.

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