Sarà pronunciata il 29 marzo la sentenza sull'omicidio dell'ex panettiere di Feletto, Pierpaolo Pomatto. Per Mario Perri, 56 anni, pregiudicato di Rivarolo Canavese, reoconfesso da oltre un anno in carcere, il pubblico ministero Ruggero Mauro Crupi ha chiesto l'ergastolo.

Oggi in tribunale a Ivrea, davanti al giudice Alessandro Scialabba, il legale del killer, Flavia Pivano, ne ha chiesto l'assoluzione: secondo la ricostruzione della difesa, infatti, Perri sparò per "legittima difesa" in risposta ad un'aggressione di Pomatto. Non solo: secondo la difesa, il telefonino cellulare di Pomatto che, per gli investigatori, è il movente del delitto, non fu rubato da Perri la sera dell'omicidio avvenuto nelle campagne di Vesignano (frazione di Rivarolo). Fu lo stesso Pomatto a consegnarlo a Perri, dietro la promessa del pagamento di 40 euro.

Circostanza, quella della legittima difesa, che Perri ha raccontato in aula dopo oltre un anno di silenzio. Anno durante il quale lo stesso si è sempre dichiarato innocente.

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