Niente sentenza al processo per l'omicidio dell'ex panettiere di Feletto, Pierpaolo Pomatto. Flavia Pivano, legale di Mario Perri, 56 anni di Rivarolo Canavese, reoconfesso dell'omicidio, ha citato la Vodafone per verificare il traffico dati del telefono cellulare in uso alla vittima. Gli orari dello scarico dei dati della cella di Rivarolo, infatti, non combacerebbero con la tesi dell'accusa, secondo la quale Pomatto fu ucciso nelle campagne di Vesignano il 18 gennaio 2016 dopo le 20.30. Per la procura, inoltre, Perri avrebbe sparato per impossessarsi delle 264 banconote che Pomatto aveva nascosto nel giubbotto. Banconote poi risultate false e, in parte, ritrovate proprio sul cadavere dell'ex panettiere. Questo movente è stato illustrato per la prima volta in aula questa mattina. Prossima udienza il quattro aprile.

Perri, dopo un anno di silenzio, messo alle strette dalle indagini dei carabinieri, ha confessato di aver sparato a Pomatto, anche lui pregiudicato, ma di essere stato costretto a premere il grilletto perchè aggredito dal sessantenne di Feletto. Una versione dei fatti, smentita dagli accertamenti dei carabinieri.
 
Perri è stato arrestato il 12 febbraio dopo un mese di indagini da parte dei carabinieri di Rivarolo. Le analisi tecniche effettuate dai Ris di Parma hanno evidenziato la presenza di residui di polveri da sparo su un giubbotto utilizzato da Perri. Sono state inoltre evidenziate alcune impronte e profili biologici dell’arrestato anche sulla macchina della vittima.

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