Arresto convalidato per Cristina Mattioda, 64 anni, reoconfessa autrice dell'omicidio del fratello Mauro, 60, soffocato con un sacchetto di plastica nella notte tra venerdì e sabato, all'interno della villa di famiglia a Spineto, frazione di Castellamonte. Il giudice Alessandro Scialabba, questa mattina, ne ha disposto la detenzione nel repartino psichiatrico delle Molinette.

La donna è anche indagata per il tentato omicidio del padre Fiore, 92 anni, che si trovava nella stessa abitazione della località Belvedere. Su questo aspetto le indagini dei carabinieri della compagnia di Ivrea sono al momento in corso. La donna, nel corso dell'udienza, ha comunque confermato la sua versione dei fatti. La stessa che aveva fornito già sabato pomeriggio, dopo il fermo, ai carabinieri e al pubblico ministero Lea Lamonaca che si sta occupando del caso.

Intanto oggi la procura di Ivrea, dopo l'esame autoptico, ha concesso il nullaosta per i funerali di Mauro Mattioda che si terranno giovedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Spineto. Gli esiti dell'autopsia dovranno attendere le risultanze degli esami tossicologici.

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