Il giudice Vincenzo Bevilacqua del tribunale di Ivrea, questa mattina, su richiesta dei legali della donna, ha disposto la revoca dell'obbligo di dimora a carico di Caterina Abbattista, madre di Gabriele Defilippi, al momento a processo per concorso nell'omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch. La donna, dopo un periodo agli arresti domiciliari ad Oglianico, aveva ancora l'obbligo di non uscire dal territorio comunale di Gassino, sua attuale residenza.

La Corte, rilevato che nel corso del periodo di custodia la donna ha osservato un comportamento rispettoso delle disposizioni, ha deciso per l'attenuazione delle esigenze cautelari. La Abbattista sarà quindi obbligata solo più a presentarsi una volta alla settimana ai carabinieri di Castiglione Torinese, competenti per il Comune di Gassino. Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, aveva chiesto per la donna almeno l'obbligo di non avvicinarsi al comune di Castellamonte, per rispetto nei confronti dei genitori di Gloria. La richiesta non è stata accolta.

«Questa, a nostro avviso, non è una buona notizia - ha commentato, a margine dell'udienza di questa mattina, nel corso della quale sono sfilati diversi testimoni, l'avvocato dei Rosboch, Stefano Caniglia - comprendiamo l'esigenza di attenuare la misura cautelare ma confermare il divieto di avvicinarsi al Comune di Castellamonte sarebbe stata una questione di delicatezza nei confronti dei genitori della povera Gloria». La Abbattista, che ora è praticamente libera, potrà anche tornare al lavoro all'ospedale di Ivrea.

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