VISTRORIO - Questa mattina la corte di Assise d'Appello di Torino ha confermato la condanna a 21 anni e 4 mesi di reclusione per Alberto Diatto (nella foto), l'ex infermiere di 62 anni originario di Biella, accusato di aver ucciso il 56enne Roberto Moschini a Vistrorio.

L'uomo aveva colpito il rivale con il punteruolo di un bastone (nella foto sotto) al culmine di una lite ed era finito a processo, a Ivrea, per omicidio premeditato. La difesa ha sempre sostenuto che il 62enne, invece, reagì ad un'aggressione, colpendo per difendersi. Lo stesso Diatto, oggi in aula, ha preso la parola per una dichiarazione spontanea. Si è detto innocente e ha ribadito di essere stato aggredito da un gruppo di persone quando, nella notte tra il 19 e il 20 luglio del 2019, andò a trovare l'amico a Vistrorio.

Quanto al movente, nel corso delle indagini si è ipotizzata una questione sorta intorno a una piccola somma di denaro. I familiari di Bobo Moschini si sono costituiti parte civile. In primo grado, davanti alla Corte d’Assise di Ivrea, l'accusa aveva chiesto per Diatto l'ergastolo. Già allora (era il febbraio 2021) il collegio giudicante, pur mantenendo la premeditazione, aveva riconosciuto all'uomo le attenuanti generiche condannandolo a 21 anni a quattro mesi di carcere. Sentenza che è stata confermata in pieno dai giudici di Torino.

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