Sciopero e presidio davanti ai cancelli, per tutta la giornata di oggi, alla «Littelfuse» di Ozegna, azienda che si occupa di componenti per auto. La proprietà ha annunciato ieri la cessazione delle attività e l'avvio della procedura di licenziamento per tutti i 41 dipendenti. «La situazione è precipitata rapidamente - spiega Fabrizio Bellino della Fiom Canavese - lunedì prossimo è previsto un incontro urgente in Confindustria, a Ivrea, per capire come procedere». Solo martedì sera l'azienda ha comunicato di aver avviato la dismissione dello stabilimento di Ozegna.

Lo stabilimento ex Sigmar era passato all'azienda americana, che si occupa di componenti per auto, alcuni anni fa. Per i lavoratori si è trattato di una vera e propria doccia gelata dal momento che, nonostante un periodo non particolarmente positivo, non c'erano state avvisaglie chiare della volontà dell'azienda di dismettere lo stabilimento di via Faulenta e di avviare la procedura di licenziamento per tutti i dipendenti.

“La situazione è gravissima e oggi i lavoratori sono fuori dai cancelli per denunciare una decisione dell’azienda che è a tutti gli effetti inaccettabile - spiega Fabrizio Bellino della Fiom Canavese - cercheremo di coinvolgere anche le istituzioni locali con la speranza di far cambiare idea all’azienda. La prossima settimana ci sarà un primo incontro in Confindustria a Ivrea”. Auspicio del sindacato far rientrare la procedura di dismissione dell’azienda o, nella peggiore delle ipotesi, avviare la ricollocazione del personale.

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