PALAZZO CANAVESE - Venerdì pomeriggio, 14 novembre 2025, Palazzo Canavese ha vissuto ore di forte tensione a causa di un allarme bomba che ha richiesto l’intervento di diverse unità specializzate dell’Arma. I carabinieri di Ivrea, gli artificieri di Torino e le unità cinofile di Volpiano sono stati impegnati a lungo in una vasta operazione di controllo dopo una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno in un edificio a due piani affacciato sulla provinciale 228.
La chiamata è arrivata intorno alle 14 e ha fatto scattare subito il protocollo di sicurezza. Carabinieri e vigili del fuoco hanno disposto l’evacuazione dello stabile in via precauzionale, compresa la panetteria situata al piano terra. I residenti sono stati invitati a lasciare le abitazioni in modo ordinato, mentre l’area veniva isolata per permettere agli specialisti di operare in sicurezza.
Le ricerche sono proseguite per ore. Gli artificieri hanno ispezionato ogni locale della palazzina, mentre le unità cinofile hanno controllato anche le aree esterne. L’obiettivo era escludere qualsiasi rischio per le persone e ripristinare la normalità nel minor tempo possibile. Solo nel tardo pomeriggio, dopo verifiche accurate, l’allarme è rientrato. Nessun ordigno è stato trovato e i residenti hanno potuto fare ritorno nelle loro case.
Ora l’attenzione si sposta sulle indagini. I carabinieri stanno analizzando i tabulati telefonici per risalire all’autore della telefonata e capire le motivazioni che lo hanno spinto a un gesto capace di mobilitare numerose risorse e creare paura nella comunità. L’autore rischia una denuncia per interruzione di pubblico servizio e per allarme ingiustificato.











