PAVONE CANAVESE - Otto mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale e la non menzione nel casellario giudiziale. E' la pena inflitta ieri dal tribunale di Ivrea a carico di un 52enne di Limone Piemonte accusato di omicidio colposo per la morte di un operaio avvenuta il 19 giugno 2015 durante la costruzione del viadotto «Marchetti», lungo la bretella autostradale Ivrea-Santhià.

La vittima, Francesco De Nicola, operaio della Sicogen, aveva 53 anni e abitava a Rocca Canavese. Morì schiacciato da un camion gru. Stava posizionando delle barriere quando il camion si sbilanciò su un fianco, schiacciandolo contro il guard rail. I pistoni di sicurezza, anzichè tenere il mezzo pesante in equilibrio, sprofondarono nell'asfalto. 

Giovanni Viale, geometra, condannato per omicidio colposo, era al tempo il direttore tecnico di quel cantiere. Il tribunale lo ha ritenuto responsabile di quanto accaduto. I suoi legali sono pronti a presentare ricorso in Appello contro la sentenza di primo grado le cui motivazioni saranno depositate entro quaranta giorni. L'accusa aveva chiesto una condanna a due anni.

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