Pochi giorni fa la Regione ha approvato lo schema di ordinanza per i Comuni interessati dal pianto anti-smog, fra cui anche Ivrea. Il nuovo documento inserisce delle nuove deroghe, esonerando i mezzi funzionali al servizio di autoveicoli per trasporti specifici o per uso speciale e le auto di nuclei familiari con redditi inferiori ai 14mila euro. «Andiamo incontro alle esigenze delle categoria più deboli - ha spiegato l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati - Ci impegniamo comunque nei prossimi mesi ad emettere dei bandi per incentivare il cambio dei mezzi pubblici e privati».

Lo schema di ordinanza non è però piaciuto a Legambiente, che non ha risparmiato critiche all'impostazione voluta dalla Giunta Cirio. «A nostro giudizio è un provvedimento miope, che mette a rischio la salute e le tasche dei cittadini - sentenzia l'associazione in una nota - La Regione dovrebbe impegnarsi a garantire alternative efficaci all'uso dell'auto privata piuttosto che a depotenziare provvedimenti anti-smog già oggi insufficienti a tutelare la salute pubblica. Da diversi anni il Piemonte è sotto procedura d'infrazione europea per l'inquinamento e questo, oltre ad indicare che la salute dei citatdini è costantemente messa a rischio, rappresenta una scure milionaria sulle casse regionali e locali. Andare nel senso opposto a quanto si dovrebbe fare non potrà che aumentare le possibilità che l Piemonte, e pro quota le Amministrazioni locali, siano chiamate dalla Corte di Giustizia europea a pagare sanzioni nei prossimi anni. Soldi pubblici che, anzichè per le multe, potrebbero essere spesi per politiche anti-smog veramente efficaci».

L'assessore Marnati replica a queste affermazioni, criticando l'impostazione puramente ideologica di Legambiente. «Colpire solo il settore automobilistico con i blocchi delle auto è una visione miope che non porta da nessuna parte - commenta - Stiamo provvedendo a pianificare e a mettere a disposizione fondi per la modernizzazione delle strumentazioni, ivi compresi i veicoli, di privati ed imprenditori per migliorare l'efficientamento energetico, riducendo considerevolmente l'inquinamento. In più, nella programmazione dei fondi Por-Fesr priviligerò quegli interventi che serviranno per migliorare l'ambiente attraverso una rigenerazione urbana energetica, che nel contempo rilancerà l'edilizia piemontese».

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