Chiede l'elemosina al parroco ma questi gliela rifiuta e lui gli taglia le gomme dell'auto, minacciandolo. È  questo accaduto a don Genesio Berghino, classe 1943, il quale, nel febbraio del 2016, fu preso di mira da Luigi Manzato, 60 anni, conosciuto come Gigi, residente a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.
 
Come ha raccontato in tribunale lo stesso don Berghino, quel giorno di febbraio di quattro anni fa, Gigi gli telefonò presentandosi come una persona che lo conosceva e chiedendogli del denaro per andare al funerale della madre anziana, senza precisare la cifra. Il parroco, allora, si oppose poiché non si fidava di quell'uomo che, di fatto, non conosceva. Gigi, però, insistette chiedendogli almeno una ventina di euro; Berghino respinse anche quell'ultima richiesta e troncò la telefonata. Poi, una ventina di minuti più tardi uscì dalla casa parrocchiale, ma, recandosi a prendere l'auto, una Fiat Sedici, parcheggiata nelle vicinanze, la trovò completamente vandalizzata. Qualcuno gli aveva tagliato tutte e quattro gli pneumatici e aveva spaccato un tergicristallo. 
 
Appoggiato sul parabrezza c'era anche un biglietto scritto a mano che riportava minacce e insulti: «Guardati le spalle qualche sera ti aspetteremo al buio». Di conseguenza, il sacerdote, dopo aver riparato l'auto, corse a presentare denuncia ai carabinieri. I militari avviarono immediatamente le indagini, mettendo sotto controllo il telefono del parroco ed individuando il responsabile. Don Genesio Berghino si è costituito parte civile. Manzato è ora a processo a Ivrea per tentata estorsione e danneggiamento. Martedì il giudice Elena Stoppini, dopo aver ascoltato in aula le testimonianze dei carabinieri, ha rinviato all'udienza del 15 aprile prossimo. (L.r.)

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