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PONT CANAVESE - Davano l’assalto ai bancomat con il «metodo della marmotta», è caccia ai complici di uno dei presunti autori dei colpi: si tratta di un 47enne di Pont Canavese finito in carcere a Ivrea. L'uomo è gravemente indiziato dei «furti ai danni di Atm con congegni esplosivi artigianali».

A tradire la banda sarebbe stata la caratteristica camminata «a papera», ovvero con le gambe larghe, di uno de suoi componenti, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, immortalato dalle telecamere di sorveglianza. L’attività investigativa, eseguita con servizi di osservazione e con l’ausilio di mezzi tecnici, è partita dal furto avvenuto il 24 gennaio 2024 al bancomat delle Poste Italiane di Castagneto Po. I militari dell'Arma avrebbero accertato il presunto coinvolgimento del 47enne canavesano in diversi blitz messi a segno tra il 2023 e il 2024 in alcuni sportelli in Canavese e in provincia di Torino.

I furti, studiati nei minimi dettagli, avvenivano sempre mediante l’utilizzo di autovetture rubate e servendosi di un manufatto artigianale chiamato in gergo «marmotta», nome probabilmente dato perché il fischio che l'ordigno emette poco prima della deflagrazione ricorda appunto il verso dell'animale.