L'attività di ricerca di Elisa Gualandi, scomparsa il 6 giugno 2018 dalla sua casa di via Villanuova a Pont Canavese, è ripresa nella mattina odierna. L’attività, avviata a partire dalle 8 e coordinata dal comando della compagnia carabinieri di Ivrea, ha visto la partecipazione del soccorso Alpino e Speleologico Piemonte, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, dei Volontari AIB, nonché l’adesione della Croce Rossa Italiana, per un totale di oltre 80 uomini complessivi.  

Dopo aver suddiviso in circa 10 squadre omogenee le forze disponibili si è provveduto a frazionare le aree da monitorare sulla scorta delle ripartizioni cartografiche precedentemente operate (52 zone complessive), prendendo a iniziale riferimento l’abitazione della persona scomparsa e procedendo alle bonifiche delle zone impervie per un totale complessivo di 175 ettari.

In particolare, le squadre si sono a loro volta orientate prevedendo che una parte provvedesse alla bonifica delle zone più impervie; le restanti procedessero al controllo “a pettine” dei casolari diroccati e delle zone urbane e boschive di Pont Canavese. Il contestuale ricorso dei droni e di un elicottero dei Vigili del Fuoco ha permesso di scandagliare analiticamente anche le sponde del torrente Soana e di procedere al controllo di dirupi, pareti scoscese e zone di difficile raggiungimento.

L’attività non ha consentito di rinvenire tracce o elementi utili a risalire alla persona scomparsa. Nelle immagini sotto in 3D l’area montuosa e frastagliata oggetto di ricerca, suddivisa per colore (con attribuzione dell’area di ricerca alla singola squadra). L’ultima delle tre foto riporta poi, nel dettaglio, il percorso materialmente operato dalle singole squadre nell’ambito dell’area di ricerca.

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