Niente lancio di riso ai matrimoni. E divieto assoluto di appiccicare striscioni sui cartelli stradali o sulle rotonde. A Pont, dopo le polemiche estive, hanno deciso di fare sul serio. Una stretta necessaria per contenere un fenomeno che, a Castellamonte e Agliè, qualche mese fa, aveva anche creato problemi al traffico, dal momento che gli striscioni piazzati nelle rotonde (e rimasti lì per settimane) riducevano sensibilmente la visibilità degli incroci.
 
Da una decina di giorni è in vigore a Pont l'ordinanza che regola "Il lancio di materiali e le affissioni in occasione dei matrimoni". Senza distinzioni, ovviamente, tra le unioni civili e quelle in chiesa. «In occasione dei matrimoni si sta diffondendo l'abitudine di affiggere fogli, manifestini o striscioni sui cartelli stradali - spiega, nell'ordinanza, il primo cittadino - sui pali della luce o sugli alberi. Senza contare il lancio di materiali, spesso di plastica, che imbrattano il suolo pubblico». Da qui l'esigenza di intervenire per evitare che il matrimonio, oltre che per gli sposi, resti un ricordo (meno felice) anche per gli abitanti del paese. 
 
«L'ordinanza vieta le affissioni e il lancio di pane, riso, pasta, coriandoli e petali. Senza distinzione. Un divieto che nasce anche da una valutazione del valore degli alimenti, come riso, pasta e pane, che vengono sprecati». Di fatto si configura, secondo l'ordinanza, l'abbandono di rifiuti. Con sanzioni che vanno da 38 a 150 euro. E se non sarà possibile identificare gli autori materiali della trasgressione, vigili urbani o carabinieri saranno tenuti a notificare la multa direttamente agli sposi. Per un matrimonio "indimenticabile".

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