PONT CANAVESE - «Suo nipote ha avuto un incidente, venga subito in caserma», ma è una truffa. Non vanno in vacanza malviventi e balordi. Nel mirino dei raggiri soprattutto gli anziani, specie se soli. Gli ultimi episodi arrivano da Pont Canavese e risalgono allo scorso venerdì 18 luglio 2025. Tutto è iniziato con una semplice telefonata da parte di un finto rappresentante delle forze dell'ordine.
Su quanto successo sono in corso gli accertamenti e le indagini dei carabinieri della compagnia di Ivrea. Le modalità adoperate per attuare la truffa sono note, ma restano sempre attuali. Consistono nell’effettuare una telefonata in un’abitazione presentandosi come forze dell’ordine o come avvocati, per intimare alla malcapitata vittima, che si trova dall'altro capo del cellulare, di recarsi in caserma perché un parente si trova nei guai. Lo scopo è chiaramente quello di far lasciare le case incustodite per permettere poi ai ladri di entrare indisturbati e razziare quanto più possibile.
Per fortuna nessuno dei tentativi messi in atto a Pont Canavese sarebbe andato a buon fine. A dare notizia di questi spiacevoli accadimenti è stata la famiglia di un 86enne del posto. L'anziano ha ricevuto una chiamata, nella mattinata di venerdì, che lo informava che un suo pronipote aveva avuto un incidente e aveva travolto un pensionato con l'auto. La pressante richiesta del falso carabiniere era quella di recarsi subito in caserma in aiuto del giovane. L'86enne, tuttavia, non ci è cascato. Ha deciso di chiamare la figlia, che ha subito avvertito tutti i familiari; tra loro, è stato anche sentito il pronipote chiamato in causa, che stava bene e non era stato protagonista di alcun incidente.
A quanto pare i truffatori conoscevano il nome di alcuni membri della famiglia, oltre che quello della presunta vittima dell'incidente. Un paio di pensionati, invece, hanno lasciato l'abitazione per andare davvero in caserma ma sono tornati in tempo prima che i ladri potessero entrare in azione.








