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PRASCORSANO - Va alla posta per pagare una bolletta, ma un cartello avvisa dell’impossibilità di effettuare operazioni con denaro contante: mattinata di disagi per i residenti. E’ successo, come segnalato alla nostra redazione da un lettore, nei giorni scorsi a Prascorsano.

A determinare la criticità, secondo quanto ricostruito nella lettera del nostro lettore, sembra sia stato il mancato passaggio delle chiavi della cassaforte tra il direttore e l’impiegato incaricato di sostituirlo nel corso di quella giornata. Non sarebbe la prima volta che accade, sottolinea chi ci ha contattato. L’impasse avrebbe creato più di qualche problema visto che quel giorno erano presenti diversi utenti, in prevalenza anziani, tutti impossibilitati quindi a portare a termine le proprie operazioni.

«Il confronto allo sportello non è stato semplice», spiega il nostro lettore, che ribadisce di aver voluto segnalare quanto accaduto soprattutto «per tutelare gli anziani del paese, molti dei quali non dispongono di carte elettroniche e dipendono completamente dal servizio postale. L’impiegato ci ha indicato come unica alternativa quella di recarsi negli uffici dei Comuni vicini, una soluzione però difficile per chi non ha mezzi per spostarsi o non utilizza strumenti digitali». I toni della discussione si sono anche leggermente accesi.

«Un paese come il nostro ha bisogno di un ufficio postale pienamente funzionante, non di ostacoli che penalizzano chi già fatica a muoversi o non ha alternative - scrive il nostro lettore nella segnalazione firmata - speriamo che la situazione venga risolta e che episodi simili non si ripetano, a maggior ragione considerando che l’ufficio è aperto solo tre giorni alla settimana».