Parte il processo d'appello bis di Minotauro, la vasta operazioni dei carabinieri che ha svelato le infiltrazioni della 'ndrangheta in provincia di Torino e in Canavese. Proprio mentre a Torino, la procura ha chiesto l'audizione di tre nuovi pentiti, l'ex sindaco di Leini, Nevio Coral, è tornato a casa. Trascorrerà ai domiciliari il resto della detenzione: nell'ambito del processo Minotauro, infatti, Coral è stato condannato a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Fino a ieri era detenuto nel carcere di Alessandria. Oggi è tornato nella sua casa di via Teologo Re a Leini dove continuerà la detenzione per scontare la pena. Coral ha 77 anni: gli ultimi quattro li ha trascorsi in carcere. Il passaggio ai domiciliari è avvenuto dopo che il tribunale di sorveglianza, come certificato anche dai medici della casa circondariale Alessandria, ha stabilito che Coral non è più compatibile con un regime di detenzione vista la sua situazione di salute.

Per quanto riguarda il processo d'appello bis, a Torino, la causa riguarda sei imputati (un settimo è deceduto) e si celebra per ordine della Cassazione. Fra gli interessati figura Antonino Battaglia, ex segretario generale del Comune di Rivarolo Canavese, che dovrà rispondere di voto di scambio semplice (ormai vicino alla prescrizione) e non più di voto di scambio politico mafioso. Tra i nuovi pentiti che la procura ha chiesto di poter sentire in aula figura Domenico Agresta, 29 anni, che ha già reso delle dichiarazioni in un'altra indagine, quella sull'omicidio del magistrato Bruno Caccia.

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