È stato presentato questa mattina il Piano speditivo della frana di Quincinetto, ovvero il piano di protezione civile che verrà a attivato a partire da oggi, nel caso i sensori posti sulla frana che incombe sulla A5 Torino-Aosta e sulla viabilità circostante in località Chiappetti a Quincinetto segnalino un significativo movimento che fa scattare l’allerta. Il Piano speditivo serve a mitigare i disagi che si sono verificati nello scorso week end a causa della chiusura – per un’allerta di livello 3 - di tutto il tratto autostradale fra Pont Saint Martin e Ivrea, creando code sulla viabilità statale e provinciale. L’obiettivo è migliorare il flusso delle comunicazioni fra tutte le realtà coinvolte nella gestione dell’emergenza - Prefettura, Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta, gestori delle autostrade (Ativa e Sav), Comuni, Polizia stradale e municipale, Carabinieri, Anas, 118 e Vigili del fuoco, associazioni di protezione civile – e mitigare i disagi della viabilità.

Il Piano è stato elaborato e condiviso  con un'intesa siglata questa mattina in Prefettura  dal Prefetto di Torino Claudio Palomba, dall’assessore Andrea Tronzano per la Regione Piemonte e da Marco Marocco per la Città metropolitana di Torino. Grande la partecipazione dei sindaci dei Comuni coinvolti, che hanno sottolineato i disagi sulla loro viabilità. “Il piano speditivo è un atto necessario perché una nuova allerta si può presentare in qualunque momento” ha fatto notare Marocco “In questa fase non bastano le ottime professionalità che tutti gli enti e le realtà del territorio hanno messo in campo. Occorre una regia condivisa che le valorizzi e sfrutti al meglio tutte le possibilità per ridurre i disagi e garantire la sicurezza. Senza allarmismi e senza sottovalutare i rischi”.

Mentre proseguono i tavoli tecnici per trovare soluzioni di medio e lungo termine, il Piano speditivo guarda all’oggi ed è suscettibile, come ha sottolineato ripetutamente il Prefetto Claudio Palomba, di migliorie e di accogliere le osservazioni e i suggerimenti dei Sindaci. Per questo già nella prossima settimana verranno effettuati dei sopralluoghi tecnici con l’obiettivo di valutare criticità e soluzioni possibili per non gravare sui territori comunali.

Come sottolineato da più parti si tratta di un piano ‘in progress’, cioè modificabile nel tempo e pronto ad accogliere le indicazioni e le richieste dei sindaci dei paesi che insistono sull’area. «L’approvazione di questo piano dà un segnale di concretezza su una questione annosa e particolarmente pesante per le popolazioni e per il territorio – sottolinea l’assessore ai Trasporti e Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi -. Abbiamo ereditato il problema della frana di Quincinetto dalle amministrazioni precedenti e comprendo l’esasperazione dei sindaci dopo nove anni di immobilismo. Grazie allo spirito di collaborazione di tutti soggetti, e grazie anche alla professionalità della Protezione civile, siamo arrivati in pochissimo tempo ad un piano di emergenza, che sappiamo essere migliorabile e perfettibile, ma è la misura migliore che potevamo realizzare in pochi giorni e con la prospettiva di eventuali ulteriori spostamenti della frana. A conferma della volontà di mettere un punto fermo su una situazione pericolosa e insostenibile, il Prefetto di Torino ha convocato un sopralluogo la prossima settimana con tutti i soggetti interessati per verificare la possibilità di altre ipotesi alternative. Anche il Capo dipartimento della Protezione Civile sarà invitato a venire sul posto. Come si vede il grado di attenzione è alto e le forze in campo sono cospicue e competenti: sarà mia cura tenere le luci accese sul cronoprogramma di cui ci doteremo nel più breve tempo possibile».

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