CANAVESE - Hanno riaperto i reparti covid negli ospedali dell'Asl To4. Scelta obbligata da parte dell'azienda sanitaria per far fronte all'aumento dei pazienti che, alle prese con il coronavirus, sono costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Perchè se è vero che gran parte dei positivi se la cava con i sintomi più o meno lievi di un'influenza, c'è una percentuale di contagiati che, alla fine, finisce in un letto di ospedale.

In Canavese, nel giro di una settimana, i ricoverati sono passati da 131 a 154. Sono 28 quelli in terapia intensiva o semi intensiva: 5 in più rispetto a una settimana fa. Dei 154 in ospedale, 24 risultano ricoverati a Chivasso; 50 all'ospedale di Ciriè; 17 in quello di Lanzo; 23 a Ivrea; 14 a Cuorgnè; 26 a Settimo Torinese. Secondo i dati dell'Asl To4 al momenti i posti letto covid negli ospedali sono in tutto 192. La flessibilità dei reparti ha permesso, nei momenti di maggiore emergenza dello scorso biennio, di arrivare a superare anche i 500 posti letto riservati ai pazienti covid.

Questo comporta, però, la chiusura di altri reparti «normali» all'interno degli ospedali dal momento che non è possibile ricoverare a stretto contatto i pazienti covid con gli altri. A Cuorgnè, ad esempio, il reparto covid è stato ricavato nei locali della lungodegenza e, per mantenere il personale a Ivrea, Cuorgnè ha dovuto anche rinunciare all'attività di chirurgia in day surgery. A Ivrea per ospitare i pazienti covid è stata trasformata la week surgery; a Ciriè sono statio trasformati in reparti covid la chirurgia, l'urologia e un'ala della medicina. Stesso discorso a Chivasso.

A livello regionale i dati aggiornati a oggi si mantengono stabili a livello di ricoveri. I ricoverati in terapia intensiva sono 147 (-1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.934 (+23 rispetto a ieri).

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