Salvataggio riuscito, nel cuore della notte, degli escursionisti dispersi sopra a Ribordone. Hanno avuto esito positivo le ricerche delle squadre dei volontari del Soccorso Alpino, che si sono arrampicate in quota per raggiungere i dispersi, e dei vigili del fuoco di Ivrea e Castellamonte. I due malcapitati, una ragazza di 22 anni di Genova ed un ragazzo di 23 anni di Torino, sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso Alpino dopo la mezzanotte e sono poi scesi lungo il sentiero che conduce a fondovalle. Le condizioni dei due ragazzi sono abbastanza buone, infreddoliti e sotto shock ma senza lesioni né traumi.
 
L'allarme è scattato intorno alle 19 di sabato 12 gennaio. I due giovani escursionisti sono rimasti bloccati a causa del buio su di uno sperone di rocce miste ad erba, ad una quota di circa 2100 metri. La Centrale Operativa ha ricevuto la chiamata di emergenza dai Vigili del Fuoco e ha mobilitato subito le squadre di terra, che si sono portate a piedi verso i malcapitati. Fortunatamente la localizzazione è stata molto precisa, grazie al sistema «SMS locator», che consente ai tecnici di ottenere le coordinate GPS dallo smartphone dei dispersi. 
 
Non è stato facile raggiungere i due ragazzi visto che il terreno impervio, a quelle quote, è anche parzialmente innevato. Il lieto fine è arrivato nel cuore della notte dopo che le squadre del soccorso alpino, recuperati i due ragazzi, sono riusciti a riportarli sul sentiero sicuro dal quale sono stati poi accompagnati fino al santuario di Prascondù, sopra Ribordone, dove è stato allestito il campo base dei soccorritori. Immagini dei soccorsi a cura della delegazione canavesana del soccorso alpino e dei vigili del fuoco.

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