Festa di compleanno per il Parco Nazionale Gran Paradiso che domenica ha spento idealmente 97 candeline sulla torta a Ribordone. Lo stambecco di legno che fa da “testimone” alle feste di compleanno del Parco è partito da Cogne, per passare a Ceresole, poi a Rhemes e quest'anno a Ribordone. Domenica otto settembre, in occasione della Festa della buleta, piatto tipico del paese, il Parco ha celebrato il suo compleanno, un altro passo avanti verso il centenario. Ospite d’onore il Comune di Introd e il sindaco di Saint-Rhémy-En-Bosses.

La nascita del parco, il più antico d'Italia, risale al 3 dicembre 1922 quando venne istituito il Parco Nazionale Gran Paradiso «allo scopo di preservare la fauna e la flora e di preservarne le speciali formazioni geologiche, nonché la bellezza del paesaggio». Il 5 agosto 1947, con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, viene istituito l'Ente Parco. Il primo direttore è Renzo Videsott. Ha inizio un lungo e difficile percorso per la tutela e la promozione dell’area protetta.

Nel 1980 l’ultima colonia di Stambecco sopravvissuta sulle Alpi costituisce il serbatoio genetico di questa specie. Il Gran Paradiso ha la grande responsabilità di dover gestire questo patrimonio di variabilità e il dovere conservazionistico di intervenire con reintroduzioni e ripopolamenti in altre aree, qualora utile e necessario. Il Parco oggi registra 1,9 milioni di presenze annuali, può vantare una rete di sentieri di 850 chilometri e nove centri visitatori. Accanto a una ricerca scientifica di livello internazionale nascono progetti finalizzati a valorizzare i prodotti e le imprese locali come il Progetto Marchio di Qualità Gran Paradiso.

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