Anche quest’anno l’albero di Natale vivente più alto d’Europa è a Rivara. Già dalle tre del pomeriggio i banchetti delle associazioni rivaresi e non (Croce Rossa, Pro Loco, Parrocchia, Centro Pensionati) hanno cominciato a offrire, su offerta libera, panettoni, pandori, cioccolata calda e vin brulè. E’ stata anche presente la scuola elementare di Rivara con il progetto “Festa del libro”. I genitori, o chiunque fosse interessato, ha potuto comprare libri per leggerli con i propri figli e poi donarli alla scuola, arricchendone così la biblioteca.
 
Il pomeriggio è poi entrato nel vivo alle tre e mezza quando è iniziato il vivace concerto del «Coromoro» (nel video sotto), un coro composto da otto richiedenti asilo, ospitati a Ceres, che insieme a due volontari, cantano canzoni in dialetto piemontese. I giovani hanno stupito il pubblico con la loro intraprendenza e la loro capacità, portando con ironia l’attenzione sul problema dell’immigrazione e della tratta di esseri umani. Durante tutto il pomeriggio sono rimaste aperte le mostre “Casimiro Teja sulle vette dell’umorismo” e “Mostra delle tavolette”.
 
Alle sei meno un quarto infine, sulle note della banda del Comune si è finalmente acceso l’albero. Un buon modo per sfruttare le risorse a disposizione dei nostri paesini. (P.f.)

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