RIVAROLO CANAVESE - Un ragazzino minorenne è rimasto ferito all'interno dell'ex cotonificio Vallesusa a Rivarolo Canavese, l'enorme complesso industriale che versa in stato di abbandono e degrado. Del caso (che si è verificato qualche settimana fa) se ne è discusso in Consiglio comunale, l'altra sera, in risposta alla sollecitazione del gruppo di minoranza «Rivarolo Sostenibile» che ha chiesto al Comune di intervenire (in qualche modo) per ovviare ad una situazione veramente pericolosa. L'ex cotonificio, infatti, è preda del degrado: gli edifici sono ormai pericolanti, la strada che attraversa l'area è piena di buche e i vecchi capannoni sono stati trasformati in discariche (ve ne abbiamo parlato poche settimane fa nel link sotto). 

«Un ragazzo si è fatto male, qualche tempo fa, è vero - ha spiegato l'assessore Francesco Diemoz - per fortuna non si è trattato di niente di grave». E' possibile che il giovane stesse tentando di entrare nei capannoni insieme ad alcuni coetanei quando è stato colpito da un crollo di calcinacci. I carabinieri di Rivarolo, allertati dell'episodio, hanno segnalato al Comune l'evidente stato di pericolosità in cui versa l'ex cotonificio. 

«La situazione è drammatica dentro e fuori lo stabile - ha ammesso Diemoz - e condivido che si tratti di un grosso problema. Purtroppo è a tutti gli effetti un'area privata. Il Comune non ha potuto acquisire al patrimonio nemmeno la strada benchè sia utilizzata tutti i giorni da centinaia di persone per raggiungere la sede Inps e le altre attività che hanno trovato posto nella parte ristrutturata del complesso. Eventuali lavori sono in capo ai privati. Noi non possiamo intervenire altrimenti sarebbe come generare un danno erariale all'ente».

Molti automobilisti hanno anche spaccato le ruote finendo dentro le voragini di quella strada: le assicurazioni, trattandosi di una strada privata (come è ben segnalato) non hanno risarcito nessuno. «C'è un intervento immobiliare previsto che dovrebbe risolvere diversi problemi - ha poi aggiunto l'assessore - abbiamo incontrato la proprietà Inghirami ma non sono stati fatti passi avanti per la zona più degradata. Questo è un pasticcio del passato che ha generato una situazione difficile da risolvere».

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