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RIVAROLO CANAVESE-RIVARA - La pista ciclabile di Lungo Dora Napoli-Firenze, nel tratto compreso tra corso Principe Oddone e corso Novara a Torino è stata intitolata in ricordo di Maria Milano, canavesana e pioniera del ciclismo femminile. La richiesta per l'intitolazione è stata presentata dall'associazione Fiab Torino Bici & dintorni circa due anni fa e grazie anche alla collaborazione con l'Associazione Toponomastica al Femminile si è conclusa oggi, venerdì 22 maggio 2026, con la cerimonia di intitolazione. Per rendere omaggio a questa straordinaria canavesana, alla cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa erano presenti anche l’assessore del Comune di Rivara, Marisa Basolo, il sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco Chinà, e l'assessore rivarolese, Alessia Cuffia, e soprattutto i familiari di Maria Milano: Giovanni e Domenico con i rispettivi figli.

A scoprire la targa è stato proprio il nipote Domenico Milano, che prima del momento solenne ha espresso un augurio semplice ma toccante: che qualche bambino o bambina, pedalando ogni giorno su quella pista, possa un giorno diventare un campione proprio come la zia. «La storia di Maria Milano rappresenta un esempio di coraggio, libertà e determinazione - ha aggiunto l'assessora del comune di Torino, Chiara Foglietta - Intitolare a lei questa pista ciclabile significa riconoscere il valore di una pioniera che, pedalando, ha contribuito ad aprire la strada alle donne nello sport e nella società. È un modo per custodire la memoria di chi ha avuto il coraggio di andare avanti, anche quando farlo non era semplice, e per legare questa infrastruttura ai valori della libertà di movimento, dell’inclusione e dell’emancipazione».

«Nata a Rivara nello stesso anno di Alfonsina Strada (1891), altra pioniera del ciclismo femminile, e sorella di un ciclista, Pietro Milano, fin da ragazzina, superando i pregiudizi e gli ostacoli posti da una società che non vede di buon occhio l’impegno delle donne in ambito sportivo, riesce a ritagliarsi la notorietà a livello nazionale, seppure per un breve periodo - spiegano da Fiab Torino Bici & dintorni - Maria, ispirata dal fratello, ne segue le sue orme incoraggiata dalla famiglia, iniziando ad allenarsi con lui. Ottenuta l’iscrizione all’Unione Sportiva Rivarolese, partecipa a gare minori con ottimi risultati, lanciandosi successivamente nelle prime rare competizioni di rilievo per donne. La prima importante vittoria arriva nel 1910 con il Gran Criterium Sportivo patrocinato da “La Stampa Sportiva”, una corsa di 50 chilometri articolata all’interno del comprensorio dei laghi di Avigliana. Il successo e l’eco tra il pubblico sono notevoli e sul medesimo quotidiano sportivo, oltre alla cronaca della combattuta competizione, compare anche un articolo a sostegno della diffusione del ciclismo femminile in cui si esaltano le benefiche proprietà dell’esercizio fisico e le sue positive ricadute sul miglioramento della funzionalità del cervello. Negli anni successivi Maria Milano si mette in luce anche al di fuori del Piemonte, conquistando gare importanti in Lombardia e in Emilia, sino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, periodo in cui si ritirerà dalle corse per supportare la nipote nella gestione di una trattoria ed abbandonando il ciclismo professionistico per la restante parte della sua vita».

Un'intitolazione che riempie d’orgoglio l’intera comunità di Rivara: «Per noi era un onore e anche un dovere essere presenti - ha dichiarato l'assessore Marisa Basolo - Maria Milano appartiene alla storia di Rivara: qui è nata, qui è cresciuta e qui è tornata dopo aver scritto pagine importanti del ciclismo femminile italiano. Oggi Torino le rende il giusto riconoscimento e noi siamo qui per dirle grazie, a nome di tutta la comunità». L’assessore di Rivara ha inoltre annunciato che presto una via del paese verrà intitolata a Maria Milano: «Sarebbe il modo più bello per restituirle il posto che merita nella memoria del nostro paese».

«Maria Milano è stata una pioniera del ciclismo femminile e donna canavesana che, in un’epoca in cui praticare sport significava spesso andare contro stereotipi e convenzioni sociali, ha avuto il coraggio di inseguire la propria passione con determinazione e libertà - ha commentato l'assessora rivarolese, Alessia Cuffia - le parole del nipote Domenico Milano e la presenza dei suoi familiari alla cerimonia, hanno dato ancora più valore ad un momento che non rappresenta soltanto un’intitolazione, ma un vero riconoscimento umano, storico e culturale. Il fatto che una città importante come Torino abbia scelto di dedicare uno spazio pubblico ad una donna del Canavese è sicuramente un gesto che valorizza la figura di Maria Milano, ma anche il contributo che il nostro territorio ha saputo dare nel tempo alla società, allo sport ed alla storia. Un sentito ringraziamento a Fiab Torino bici e Dintorni, alla Commissione Toponomastica della Città di Torino, all’Associazione Toponomastica al Femminile ed a tutte le realtà che hanno contribuito a rendere possibile questa importante iniziativa. Un grazie anche al vicepresidente del Consiglio comunale di Torino Domenico Garcea per la presenza istituzionale e l’attenzione dimostrata verso questa bella pagina di memoria, sport e valorizzazione del territorio».