Prese e già libere le due autrici del furto al ristorante "Il Bistrot" di via Merlo a Rivarolo Canavese. Furto per il quale il titolare dell'esercizio commerciale, Alex Oberto, aveva diffuso via Facebook le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, nella speranza che qualcuno potessse riconoscerle. Ed è stato proprio così. Domenica, altri commercianti del centro hanno notato le due zingarelle a passeggio per Rivarolo. Talmente sicure di non essere riconosciute da indossare gli stessi vestiti utilizzati il giorno del colpo (che ha fruttato 3300 euro in contanti).
 
Alex Oberto e l'ex assessore alla sicurezza, Aldo Raimondo, le hanno intercettate e bloccate nell'androne di un palazzo di via Gobetti. Stavano suonando ai campanelli, probabilmente pianificando un altro furto. Fatto sta che non hanno nemmeno opposto resistenza. Sono state bloccate e consegnate ai carabinieri di Rivarolo (poco dopo sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale).
 
Come da prassi, i militari dell'Arma hanno potuto soltanto denunciare a piede libero le due malviventi per furto. In caserma sono finite due giovani rom - una di 18 e l’altra di appena 14 anni - domiciliate al campo nomadi di Collegno. Quasi sicuramente dotate di "alias" (finte identità) e una sfilza di precedenti penali. Del borsello di Oberto con dentro soldi, documenti e chiavi di casa, ovviamente nessuna traccia. 
 
«Grazie a tutti gli amici che hanno condiviso e segnalato chi mi ha derubato - scrive Oberto su Facebook - li ho presi ma sono già in libertà. Mezza giustizia, anche se con l'amaro in bocca perchè non ritroverò piu nulla, è stata fatta».

 

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