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RIVAROLO CANAVESE - Fermento artistico o scarabocchi che deturpano la città? Da qualche tempo Rivarolo è terra di writer. Scritte sulle panchine, sui muri, sulle fermate dei bus. Spesso il confine tra arte urbana e imbrattamento viene percepito in modo molto diverso a seconda della sensibilità personale.

Di certo, negli ultimi giorni, c'è stata una nuova ondata di «opere» proprio in centro. Nella galleria del centro San Francesco, ad esempio, così come sulle serrande dell'ex edicola (chiusa da anni) in corso Torino e sulla pensilina dei pullman poco distante. In alcuni case disegni e scritte che hanno richiesto un bel po' di tempo per essere realizzate.

Il writing nasce storicamente come cultura urbana, sviluppatasi tra gli anni Settanta e Ottanta nei quartieri metropolitani, dove firme stilizzate, lettere elaborate e murales rappresentavano una presa di parola da parte di giovani spesso esclusi dai circuiti ufficiali.

Molti Comuni italiani hanno affrontato la questione creando muri liberi, aree dedicate o progetti di street art partecipata. Queste iniziative permettono di distinguere chiaramente tra vandalismo e creatività, offrendo canali legittimi a chi vuole esprimersi con bombolette e colori. Chissà che non possa essere una soluzione...