RIVAROLO CANAVESE - Poco meno di cinque minuti di musica per scandire il mezzogiorno a Rivarolo ai tempi del coronavirus (insieme alle campane delle chiese). L’idea di proporre l’Inno di Mameli e la Marcia dei coscritti degli alpini è del consigliere delegato alla memoria Guido Novaria.

Da domenica 22 marzo, a mezzogiorno in punto, da un altoparlante piazzato su un balconcino di via Ivrea, proprio di fronte al municipio della città, vengono diffusi l’Inno di Mameli, eseguito dalla banda dell'Arma dei carabinieri, e la celebre Marcia dei coscritti proposta dalla fanfara della brigata alpina Taurinense. «Nel  silenzio di via Ivrea, questa musica assume un valore particolare, riunendo idealmente i rivarolesi nella lotta comune contro il virus», dice Novaria. 

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