RIVAROLO-CUORGNE' - Raccolta rifiuti a «singhiozzo» in alto Canavese. La pandemia non risparmia neanche gli operatori di Teknoservice. Quarantene e contagi tra gli addetti fanno crescere, inevitabilmente, i disagi sul territorio, specie nelle frazioni di Cuorgnè e di Rivarolo Canavese dove nelle ultime ore più di qualche abitante ha segnalato nella piazza virtuale dei social ritardi nel servizio di raccolta rifiuti.

Sulla questione è intervenuta con una nota stampa la stessa Teknoservice: «Siamo venuti a conoscenza di alcune segnalazioni di mancata raccolta rifiuti nelle frazioni di Rivarolo e Cuorgnè. Purtroppo, come sta accadendo in tutti gli ambiti lavorativi, anche il personale dell'azienda sta subendo l'impatto del dilagare dei contagi da Covid-19, tra persone effettivamente positive e altre in quarantena.Questo nonostante, dall'inizio della pandemia nel 2020, l'azienda abbia introdotto dei protocolli stringenti e rigorosi per limitare il diffondersi del virus in ambito lavorativo. Pur osservando attentamente tali protocolli, comunque si è registrata una recente impennata nel numero di contagiati».

«Dal 15 dicembre ad oggi sono stati registrati alcuni casi di positività al virus, mentre 24 addetti sono stati costretti all’isolamento fiduciario, ai quali se ne devono aggiungere altri 22, assenti perchè affetti da altre patologie - spiegano dalla ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti sul territorio alto canavesano - di conseguenza, perdurando una tale carenza di organico, nonostante tutti gli sforzi e i sacrifici del personale, nelle ultime settimane possono essersi verificati alcuni disguidi nella raccolta. Teknoservice si scusa con i cittadini per gli eventuali disagi patiti e si impegna a risolvere i problemi verificatisi nel più breve tempo possibile.Allo stesso tempo, si invitano gli utenti ad utilizzare i canali corretti per le segnalazioni riguardanti gli eventuali mancati passaggi della raccolta rifiuti o altri problemi, contattando il numero verde dell'azienda, 800/079960, o direttamente il Comune di residenza. I messaggi sui social non sono il veicolo adatto per comunicare, soprattutto se vaghi e imprecisi, e non consentono all'azienda di intervenire prontamente per risolvere il problema segnalato».

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