Via libera della procura di Ivrea ai funerali di Guido Zabena, 51 anni, l'operaio di Favria morto annegato, nella notte tra lunedì e martedì, nel sottopasso di Rivarolo Canavese. In giornata saranno stabilite le date delle esequie che dovrebbero tenersi nella chiesa parrocchiale di Favria. Ora l'attenzione è rivolta alle indagini che sta seguendo il procuratore capo Giuseppe Ferrando. C'è già un fascicolo aperto, per ora senza ipotesi di reato o indagati.

Gli inquirenti stanno cercando di capire il grado di sicurezza di quel tunnel in caso di pioggia, dal momento che, anche nelle scorse settimane, erano stati segnalati ripetuti allagamenti in occasione di alcuni temporali. Toccherà agli accertamenti della procura fare luce sui provvedimenti adottati dal Comune di Rivarolo e, soprattutto, sulla loro efficacia. Tra i provvedimenti al vaglio degli investigatori, ovviamente, la mancata segnalazione di pericolo all'ingresso del sottopasso. Una volta ottenuta la relazione dei vigili del fuoco, toccherà ai carabinieri ricostruire l'accaduto.

Non solo per quanto riguarda la dinamica dell'incidente, costato la vita allo sfortunato operaio di Favria, ma anche sulla gestione della viabilità da parte del Comune, in virtù degli «alert» ricevuti negli ultimi anni a seguito dei ripetuti allagamenti. In buona sostanza, di fronte alle segnalazioni di cittadini della zona, automobilisti e forze dell'ordine, la procura vuole capire se l'ente che ha in gestione quel sottopasso ha effettivamente lavorato per evitare allagamenti come quello di lunedì notte. La domanda è una sola: preso atto dell'eccezionalità della pioggia, si poteva evitare l'incidente che è costato la vita a Guido Zabena?

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