Dal 10 al 13 maggio al castello Malgrà di Rivarolo Canavese è andato in scena lo spettacolo della scultura in legno con la grande mostra «Luci e ombre del legno», prima monografica di sempre dedicata a Giovanni Burdese (Roccaforte di Mondovì 28.04.1937- Rivarolo 26.01.2010), straordinario interprete della scultura in legno. La mostra, allestita negli ambienti del castello Malgrà di Rivarolo con la collaborazione dell'associazione «Amici del castello Malgrà», nei tre giorni di esposizione è stata visitata da oltre trecentocinquanta persone, ha proposto un percorso espositivo dalla doppia impostazione: da un lato l’iter cronologico, con i modelli culturali di riferimento, gli esordi, la bottega dall’altro una serie di riparti tematici, articolati in suggestive aggregazioni di opere per iconografia o impatto scenografico. Nei tre giorni di esposizione la mostra è stata visitata da oltre trecentocinquanta persone.

Per la prima volta presentate in pubblico si sono potute ammirare, a confronto tra loro, opere eccellenti dello scultore ligneo Giovanni, autodidatta ma importante testimone della potenza persuasiva del legno a personificare i protagonisti sia del Paradiso come quelli della mitologia: sculture dalle eleganti statue mariane agli aggraziati Crocifissi fino alla grandiosa Annunciazione. La mostra, curata dalla sede Unitre di Rivarolo-Favria-Feletto, vuole essere la continuazione di un percorso culturale intrapreso circa due anni or sono con la pubblicazione delle poesie di tutti di poeti dialettali dei nostri tre paesi, che ancora scrivono in lingua piemontese.

«Ora questo percorso prosegue con questa presentazione dei manufatti lignei di Giovanni, certamente un artista non noto al grande pubblico ma meritevole di nota a cui va tutta la nostra ammirazione per le sue opere esposte al castello Malgrà, a cui va tutto il nostro ringraziamento e quello dell’intera sede dell’Unitre per questo privilegio concessoci dalla sua famiglia ed in particolare dalla moglie, la signora Lucia». Nelle foto la signora Lucia, la professoressa Tiziana Re, il vicepresidente Mario Viola ed il presidente Giacomo Antoniono.

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