RIVAROLO CANAVESE - Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo della maestra Liliana Heidempergher, vittima con il marito della strage che si è consumata sabato sera in un alloggio di corso Italia. Si è detto di quanto la città sia rimasta sconvolta dall'accaduto e, in particolare, dal dover piangere una delle storiche maestre dell'Immacolata Concezione di Rivarolo. Ben voluta da tutti, conosciuta e stimata dentro e fuori l'ambiente scolastico.

«Il tuo profumo. L’avrei riconosciuto tra mille. Era come sentirsi a casa, era il tuo abbraccio, era sentirsi nel posto giusto. 
Era la sensazione di avere accanto chi non vedeva l'ora di sapere cosa stavi facendo, pronta a sostenere ogni cambiamento piccolo o grande. Qualcuno che ti faceva sentire che in te ci aveva sempre creduto.
Per noi, che facciamo parte di chi, con orgoglio ha continuato a portarti a "vedere" le pagelle fino alla maturità, il mondo si è fermato domenica mattina.
E come un'onda, sono riaffiorati i ricordi.
Per me sarai sempre quel filo di rossetto corallo e le leggerissime lentiggini, gli orecchini, il tacco basso ed i foulard.
Resterai sempre nei cancellini sbattuti sulla ringhiera, nelle gare per aggiornare il calendario sulla cattedra e nel presepe, fatto con l'aiuto di chi doveva fare dopo scuola. Sarai nelle cornicette, nei lavoretti, nei giochi in cortile, nelle scale per mano ed in mille altri ricordi.
Quante novità non siamo riusciti a dirti, quanti cambiamenti rimarranno sospesi.
Ma proprio tu, che in cinque meravigliosi anni ci hai insegnato ad affrontare anche ciò che ci spaventa, non ci avresti lasciato fare pensieri tristi.  
Grazie e, ovunque tu sia, Buon viaggio Signora Maestra».
(Nilima Agnese)