Dal primo gennaio addio ai “nonni vigile”. O meglio: i volontari all’entrata e all’uscita degli studenti dalle scuole di Rivarolo continueranno il loro servizio di sorveglianza ma il progetto non sarà più affidato al centro anziani della città. Come impongono le nuove direttive, sarà in capo al Ciss 38, il consorzio dei servizi socio assistenziali, che si occuperà di reclutare gli addetti. La scelta del Comune ha creato qualche perplessità da parte dei consiglieri di minoranza del centrodestra.

«Credo sia meglio impiegare persone di fiducia per svolgere questo servizio – dice il capogruppo di Riparolium, Aldo Raimondo – qualche anno fa era stato pensato con gli anziani perché, in questo modo, i soldi dei rivarolesi sarebbero andati ai nonni di Rivarolo. Adesso il comune sta facendo un'altra cosa». Già, i soldi. Proprio il rimborso spese che il Comune ha concesso al centro anziani per il servizio (con una convenzione dei commissari datata 2012) ha creato qualche grattacapo di troppo. Lo conferma il vicesindaco Edo Gaetano, anche assessore al bilancio.

«La convenzione sottoscritta con il centro anziani villa San Giuseppe si stava configurando come un rapporto di lavoro subordinato, altro che volontariato. Non era più possibile per i risvolti civilistici e amministrativi proseguire in quella maniera. C'erano orari da rispettare, competenze e rimborsi spese che prevedevano un esborso notevole per le casse comunali». Dal primo gennaio, dopo la scelta del personale da parte del Ciss 38, toccherà ai vigili urbani occuparsi della parte tecnica. Saranno i civich a valutare i soggetti. «Stiamo partendo con l’affiancamento dei primi dodici incaricati» dice Gaetano. L’amministrazione precisa anche di non aver “mandato via nessuno”.

«Infatti qualche nonno continuerà a fare il vigile lo stesso – dice il vicesindaco - facile che il numero di addetti aumenti in modo da poter coprire anche la zona dell'asilo nido». In consiglio comunale il centrodestra ha anche chiesto lumi sulla presenza dei vigili davanti alle scuole di via Le Maire, tenuto conto che la strada d’accesso ai plessi, sia all’entrata che all’uscita degli studenti, è chiusa al traffico. «I vigili sono necessari – ha risposto il sindaco Rostagno – li abbiamo impegnati su quel servizio a seguito della richiesta di genitori e insegnanti contro gli atti di bullismo».

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