Una Santa Barbara con un particolare ricordo per i colleghi caduti in servizio, quella celebrata questa mattina, otto dicembre, dai vigili del fuoco di Rivarolo Canavese. Davanti al distaccamento, così come al monumento del cimitero e a quello del passaggio a livello, sono stati ricordati i pompieri di Rivarolo che persero la vita il 2 gennaio 1958, durante un intervento di soccorso: Antonio Merlo, Giacomo Gindro, Domenico Porello e Renè Sacchi. Ma un pensiero, il capo distaccamento Roberto Zaccaria, lo ha dedicato anche al collega Stefano Colasanti che l'altra mattina ha perso la vita a Rieti.

Alla celebrazione ufficiale di fronte al distaccamento, insieme ai vigili del fuoco volontari di Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè anche il vicesindaco Edo Gaetano, l'assessore regionale Gianna Pentenero (che ha portato il saluto del presidente Sergio Chiamparino), sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali vicine, volontari della protezione civile, vigili del fuoco in pensione, carabinieri e agenti della polizia municipale.

Santa Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c'è alcuna via di scampo. È stata eletta, infatti, patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano "in pericolo di morte improvvisa". In seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori. Non a caso nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato "Santa Barbara".

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