Oltre cento docenti di diciotto scuole di tutto il Canavese hanno partecipato, l’altro pomeriggio, al primo incontro sul «cyberbullismo» all’Aldo Moro di Rivarolo. Una lezione speciale tenuta dal personale della polizia postale e dell’ufficio scolastico regionale. Per la prima volta, anzichè genitori o allievi, si è pensato a sensibilizzare gli insegnanti. «E’ un primo passo verso progetti compartecipati a livello territoriale su un tema che sta tanto a cuore a chi lavora con allievi di tutte le età», spiegano i promotori della rete delle scuole del Canavese.
 
Dopo gli interventi di Antonio Mandarano e Nadia Carpi dell'ufficio scolastico regionale, la parte relativa alla formazione è stata curata dagli esperti della polizia postale e delle comunicazioni per il Piemonte e Valle d’Aosta, i sostituti commissari Emilio Pietro Gallo e Sandro De Vecchis. I relatori hanno proprio messo in luce le responsabilità che riguardano i docenti quando gli episodi di bullismo si verificano negli ambienti scolastici. Non a caso in molti fatti di cronaca anche recenti, alla fine, chi ha dovuto risarcire le famiglie sono stati proprio gli insegnanti per il loro mancato controllo. «Se vedete qualcosa di strano in classe o nei corridoi non giratevi dall'altra parte - hanno raccomandato gli agenti della polizia postale - verbalizzate tutto quello che avete visto e consegnate la relazione al preside. Non sottovalutate anche episodi che possono sembrare di lieve entità».
 
«Gli insegnanti rappresentano il principale strumento per raggiungere i giovani - confermano dall'ufficio scolastico regionale - perchè non è semplice coinvolgere i ragazzi e le famiglie in argomenti come questi». Il secondo incontro di approfondimento rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado si terrà lunedì 28 novembre alle 14.30. A seguire, sempre lunedì, incontro per i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

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