Anche il gruppo d'opposizione "Rivarolo Sostenibile" interviene nel dibattito che si è acceso dopo la pubblicazione sul bollettino parrocchiale di Rivarolo Canavese dell’articolo “Il fenomeno gender” a firma della professoressa Cristina Zaccanti e inserito nella rubrica “L’Angolo della riflessione”. Marina Vittone ha preso carta e penna per precisare la sua posizione in merito all'articolo.
 
«Sconcerto e sgomento non rendono a sufficienza i sentimenti che ti assalgono leggendo l'articolo in questione sul Bollettino parrocchiale! La Scuola e le massime Istituzioni a livello nazionale e internazionale accusate di intraprendere sistematicamente strategie educative, sociali, mediche e politico-culturali a dir poco surreali! La Società moderna descritta a tinte fosche, in modo generalizzato e qualunquista, come un sistema che persegue comportamenti deviati e amorali e che crea "nuovi mostri". Intollerabile!
 
E inaccettabile è anche il fatto, fermo restando il diritto di opinione e di cronaca per tutti, che un simile articolo sia comparso nell'organo ufficiale d'informazione della Parrocchia di Rivarolo. Non è questo il modo di favorire un confronto sereno, equilibrato e senza pregiudizi su argomenti delicati che toccano i valori e la coscienza di ognuno.
 
Oltre che come persona e come rappresentante delle Istituzioni, mi sento offesa anche come Insegnante, dalla "violenza" del linguaggio utilizzato in questo articolo e dalla descrizione di ciò che avverrebbe nelle Scuole italiane o europee, "ad insaputa delle famiglie". La Scuola d'Infanzia e la Scuola primaria italiane sono luoghi in cui i bambini hanno il primo approccio con la Società e con le sue regole: qui si insegna il rispetto del sè e dell'altro, della diversità, l'uguaglianza dei diritti e dei doveri, l'amicizia e la solidarietà. A tutto ciò aggiungo il rammarico per il vedere, ancora una volta, la nostra Città e i suoi cittadini, loro malgrado, salire alla ribalta delle cronache nazionali ed essere coinvolti in un dibattito che si è già trasformato in uno scontro culturale e sociale a tutti gli effetti».

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