RIVAROLO CANAVESE - I consiglieri di Riparolium, Fabrizio Bertot e Martino Zucco Chinà, e il consigliere della Lega, Roberto Bonome, chiederanno che il Comune di Rivarolo Canavese si costituisca parte civile nel processo che inizierà nei prossimi mesi al tribunale di Ivrea per la morte del 51enne di Favria, Guido Zabena, morto annegato nel sottopasso che porta a Feletto nel luglio del 2018. Un processo che vede indagati, per omicidio colposo, anche il sindaco Rostagno e gli assessori Diemoz e Schialvino. 
 
«L’eventuale delitto colposo è avvenuto su un’area pubblica soggetta al controllo ed alla responsabilità dell’amministrazione cittadina - scrivono i consiglieri di minoranza nella mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio - preso atto che sicurezza, legalità e fiducia nelle istituzioni fanno parte di valori condivisi dall’intero Consiglio comunale, impegna il Sindaco e la Giunta a costituire il Comune di Rivarolo quale parte civile nel procedimento penale indipendentemente da chi e da quanti saranno chiamati a giudizio, per tutelare l’ente da eventuali danni patrimoniali e d’immagine derivanti dalle determinazioni del processo».
 
La costituzione di parte civile dovrà essere presentata all'udienza preliminare che, ovviamente, non è stata ancora fissata. Ed è possibile, formalmente, che il Comune, in quanto ente, si costituisca parte civile anche se tra gli imputati potrebbero figurare membri dell'attuale amministrazione comunale. «Per questo chiediamo adesso a sindaco e giunta di fare questo passo avanti perchè ancora non sappiamo chi andrà a processo - dice in merito l'ex primo cittadino Fabrizio Bertot - siamo garantisti ma l'ente va tutelato in ordine al danno d'immagine e ai danni materiali subiti. Sarebbe un atto dovuto».

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