Rivabanca è l’istituto più «sicuro» d’Italia. Il «Tier 1», il valore che tiene conto del capitale azionario e delle riserve di bilancio provenienti da utili distribuiti al netto delle tasse, è risultato essere il più alto di tutto il paese. Le banche, che rispondono ad una forma in società per azioni (i grandi istituti, ad esempio), solitamente hanno un valore al 12,1% contro quello delle Banche di Credito Cooperativo, che si attesta al 16,2. La banca canavesana bissa il valore ed è al 38%. «Il nostro messaggio - spiega il dierettore Bernardino Naretto - è che, come i neonati, le banche giovani non sono fragili, ma al contrario hanno degli ottimi anticorpi».

Il pensiero va ovviamente al salvataggio delle banche che ha messo in difficoltà decine di risparmiatori. «Per quanto piccoli - spiega il Presidente Giovanni Desiderio - anche noi abbiamo contribuito al salvataggio versando mille euro per ogni istituto, segno che siamo davvero un sistema». Per rassicurare correntisti e risparmiatori i vertici hanno evidenziato come finora a nessun correntista di Rivabanca siano stati proposti prodotti subordinati. La vendita in questo caso è riservata solo alle altre banche.

La cifra di 1,5 Milioni di Euro che permette alla banca di operare senza intaccare il capitale versato dai soci è stata sottoscritta dalle banche consorelle, che insieme fanno parte del sistema di Credito Cooperativo. In sei mesi di attività a Rivarolo (e, a breve, aprirà anche la filiale di Rivara) la banca ha vagliato più di 300 richieste di finanziamento, concedendo affidamenti per un valore di 10 milioni di euro, rimasti nei confini dei 21 Comuni di riferimento dell'alto Canavese. «Alla vigilia di Natale – conclude il direttore - è stato aperto il conto numero 500, segno che i canavesani stanno iniziando a capire che non siamo soli, ma unici e radicati nell’economia reale di questo territorio».

Galleria fotografica

Articoli correlati